"LA MASKARADA"
(di S.Apollonia a Dosoledo l' 11-2-2001)
" Il carnevale nella tradizione ladina del Comelico"
articolo tratto dal quotidiano "IL
GAZZETTINO" del 30-1-2001
| COMELICO SUPERIORE |
| Il carnevale di Dosoledo con i «vòltu» di Zandonella |
| Comelico Superiore
Il carnevale sta entrando nel vivo, specie nel Comelico dove più viva e profonda è la tradizione dell'allegria mascherata. Ma c'è anche chi al carnevale dedica abilità e fantasia per tutto l'arco dell'anno, e in queste settimane diventa punto di riferimento di molte persone che decideranno di sfilare in corteo con il "vòltu" nuovo. E' il caso di Stefano Zandonella Golin, intagliatore di maschere su legno, vero artista del carnevale principe in Comelico, quello di Santa Plonia di Dosoledo. Un piccolo laboratorio in una vecchia casa contadina. Le pareti rivestite di tavole in abete, divise da colonnine con capitelli intarsiati. Il profumo del cirmolo ridona vita alla antica "stua" dove generazioni di comeliani hanno mescolato sacro e profano, con recite di rosario e musiche da ballo, con racconti di santi e madonne e di streghe e onghene. Stefano usa gli stumenti più classici, la "sgoiba", lo scalpello tondeggiante, assieme ad altri strumenti da intaglio e qualche pialla per i ritocchi finali. Ha imparato a trarre maschere dal legno da un vecchio artigiano. Conserva ancora la prima, realizzata una decina d'anni fa, con i colori e l'espressione statica della tradizione carnevalesca. Maschera in ladino comeliano si dice "vòlto", quasi a sottintendere che la vera faccia non è quella di ogni giorno, ma forse proprio quella che la copre nei cortei di carnevale. L'allegria di questo periodo dell'anno si traduce nei colori e nelle espressioni delle maschere di Stefano Golin. E' stato uno dei primi a rompere la fissità dei "volti da brutu e da bel".«Costruisco maschere - dice - con lo scopo di poterle indossare durante le sfilate di carnevale. Per questo sono leggere, anche se di grandi dimensioni e facilmente indossabili sul viso di una persona adulta».Lo scorso anno, per il carnevale del 2000, che in Comelico Superiore aveva richiamato centinaia di emigranti, le maschere di Stefano Golin dominavano sopra le altre, essendo state sviluppate in altezza per ottanta centimetri. Lucio Eicher Clere |
Foto di Zaccaria Riccardo
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Maschere tipiche Comeliane |
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Festa e ballo in piazza a Dosoledo |
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Maschere tipiche scolpite in legno |
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Un pò di venezia anche nel nostro carnevale |
| articolo tratto dal quotidiano "IL GAZZETTINO" del 11-2-2001 | ||||
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