La fiera "dei Santi"
2 e 3 novembre 744° fiera
cosiddetta di "Ogni Santi", origini quindi antichissime (1200-1300),
tradizione che a S.Stefano raccoglie migliaia di visitatori provenienti
non solo dal Comelico ma anche dal centro Cadore e dalla Val Pusteria. Una volta
detta "fiera di animali e merci", posta alle porte dell'inverno, dava
la possibilità ai valligiani di vendere i capi di bestiame (bovini) e di fare
le provviste soprattutto di vestiario per tutto l'anno. Occasione unica per i
bambini di fare un giro in giostra, di avere qualche giocattolo e il mandorlato,
per gli adulti invece, oltre che agli affari, di fare una festa a "castagne
e vino". I tempi sono cambiati, gli animali scomparsi (salvo cani e gatti),
i supermercati vicini, il commercio ambulante che arriva nei paesi, per cui le
necessità sono diverse. Comunque anche quest'anno grande folla, il tempo
"minaccioso" non ha scoraggiato, ampia possibilità di scelta:
vestiario, attrezzi da cucina, macchine agricole, giocattoli, profumi e
"gingillerie cinesi" che da un paio d'anni sono una novità. Circa
duecento bancarelle, fabbriche e altri settori produttivi che danno il
permesso pomeridiano ai dipendenti hanno contribuito anche quest'anno a
rinnovare la tradizione.
Foto di Zaccaria Riccardo
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La fiera dei Santi richiama sempre in tutti gli anni un gran numero di persone provenienti da tutta la provincia. |
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Per l'occasione le strade del paese vengono chiuse al traffico. |
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Ai tempi la Fiera era l'unica occasione per gli acquisti di tutto l'anno. |